Fascina
Fascina/sf. Fascio da ardere di ginestre fresche o secche o di altri rametti utilizzati per il falò di San Giuseppe, di San Francesco di Paola o per accendere altri fuochi-
In quelle occasioni si accendeva un grande falò – faone – , sotto la cenere ricoperta dalla brace si arrostivano le patate tagliate a metà e salate. Si issava l’albero della cuccagna – Pita – fatto con un grosso albero di faggio o di pioppo alla cui estremità si attaccava la cima di un abete – rocca –
Alla rocca erano appesi salsicce, sopressate, taralli, caramelle, barrette di cioccolato e nastrini colorati. I più giovani cercavano di arrampicarsi sulla pita, resa viscida da uno strato di sapone, per arrivare alla rocca ed arpionare qualche prodotto. Alla fine della serata i cacciatori staccavano a fucilate il salame rimasto sulla rocca. Le donne preparavano biscotti e grandi frittate con le uova offerte da tutta la comunità e con il salame della rocca. Si scherzava, si rideva fino a tarda notte tra amici e parenti in un’ atmosfera allegra e spensierata, spesso si ballava al suono della fisarmonica, dell’organetto o dell’armonica a bocca. Non mancavano le liti tra i festaioli causate dalle abbondanti bevute di vino e/o di birra.
Le feste del falò di Marzo e di Aprile annunciavano la festa della Primavera e l’aria fredda ed umida dell’inverno scemava al tiepido e leggero zefiro di Pimavera. Zefiro torna e ‘l bel tempo rimena – Petrarca –
Anche la natura si univa alla festa del falò, ritornavano il canto del cuculo, i profumi ed i colori delle primule e delle viole, gli alberi si adornavano di foglie e di gemme ed i ruscelli rumoreggiavano con le abbondanti e fredde acque nevose che fluivano a valle nei fossi e nei fiumi
Della festività di San Giuseppe e di San Francesco non vi erano segni forti nella festa della Pita. il rito pagano diluiva e sostituiva la festa religiosa. Di tanto in tanto durante la preparazione delle fascine e della pita in coro si gridava : Evviva san Francesco oppure evviva San Giuseppe !!!!!!
Significato e definizione - Dizionario del dialetto online