il tratturo della Transumanza

Conocchielle, 16 agosto 1988 nostra escursione al Piano ed alla Scala di Gaudolino Partimmo da Conocchielle, posta a un’altitudine di circa 950 metri, raggiungemmo Piano Gaudolino, a circa 1.692 metri di altitudine, e successivamente scendemmo verso il Convento di Colloreto, situato alla fine della Scala di Morano, a circa 910 metri sul livello del mare. La Scala di Morano è un tratturo scosceso e ombroso, immerso in una fitta faggeta,

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Il Tacchino rapito

Storiella del tacchino rapito di Caterina Gallicchio  Riali di Mezzana Salice  Si era alla fine degli anni 50 e tre giovanissimi amici Carmine, Vincenzo ed Armando di Conocchielle erano andati a Mezzana per l’acquisto delle sigarette, del tabacco dei parenti adulti  e degli anziani, ricevevano in cambio di questo servizio qualche monetina con cui spesso comperavano qualche sigaretta o altro. Raggiunsero Mezzana salendo attraverso la stradina stretta ed erta dei

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Zio Vincenzo dal dentista

Zio Vincenzo un giorno dei primi anni 60 mentre lavorava  in qualità’ di apprendista muratore in c/da  Voscari con il mastro muratore Silvio Signore, fu costretto a causa di una  forte odontalgia ( mal di denti ) ad abbandonare il lavoro e venne sollecitato da zio Silvio a recarsi a piedi a San Severino lucano dal dentista don Raffaele Ciancio. Giunto da solo nello studio dopo circa due ore di

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Pagella scolastica di Costanza Teresa

Regno d’Italia, Mezzana, anno solastico 1926/1927. Pagella scolastica di Teresa Costanza moglie di Giovanni La Camera pidaliso. Al termine della classe 3a la commissione esaminatrice formata dai maestri Prospero Cirigliano e Vincenzo De Paola scriveva: l’alunna ha completato gli studi del grado inferiore, è promossa in 4a classe. Il maestro di quella classe era Giovanni Chiarelli, morto in giovane età nel 1936, era figlio di Francesco Nicola, commerciante di legname

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Famiglia La Camera Giuseppe “rimito”

Famiglia La Camera Giuseppe rimito, abitava a Conocchielle in Via Quarto Genitori: Figli: Genitori e fratelli  di zu Giuseppe La Camera rimito  Zu Ntonio La Camera puntiddo era fratello di padre di zu Giuseppe La Camera rimito,. Il padre di zu Ntonio morta la moglie si risposò con za Duminica  ‘a gavazzuta da cui nacquero i cinque fratelli Rimiti: Sorelle ( 3-4) di za Duminica ‘a gavazzuta, zie di zu

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La Levatrice

Levatrice/sf.il sostantivo usato per indicare l’ostetrica, prima dell’arrivo nelle nostre case della macchina lavabiancheria, era lavatrice. In seguito per evitare fraintendimenti con la macchina, si affermò il sostantivo levatrice ad indicare l’ostetrica e non più lavatrice laMammana, era una praticona senza titoli di studio, con funzioni di ostetrica, che aiutava le donne a partorire nelle proprie case. Quasi Tutti i bambini nelle nostre campagne della valle del Frido fino agli

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Bucato al fiume

Fino agli anni sessanta quando ancora l’acqua in casa non era arrivata e la lavatrice non c’era il bucato si faceva al fiume. Le poche fontane pubbliche non bastavano a soddisfare le esigenze di pulizia delle famiglie ed, inoltre. le guardie municipali impedivano e scoraggiavano con multe un uso improprio dell’acqua potabile Sulla riva Ovest del tratto di fiume Frido  che scorre in fondo alla calanca1 di Cimancio , le

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Cinniratä

Cinniratä/sf, Scherzo aggressivo tra ragazzi che veniva subìto a malincuore dalla vittima. In genere il ragazzo più debole del gruppo veniva bloccato a terra e aprendogli la cerniera o i bottoni dei pantaloni, gli si versava nella zona genitale  un pugno di cenere o di terriccio. I compagni  ridevano  a crepapelle, il malcapitato dimenandosi a più non posso cercava in ogni modo di ostacolare quella bravata, che aveva forse il

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Erbe spontanee commestibili

Vilìtta/ sf. Amaranto retroflexus o comune, Vritta appartiene alla stessa famiglia degli spinaci e della barbabietola. E’ erba commestibile con gambo rossiccio e setoloso; ha foglie lisce e strette con una nervatura bianca a V molto marcata sulla pagina inferiore. Alla fioritura ha delle vistose infiorescenze a forma di spighe (spicastri), cresce nell’orto tra le patate e negli incolti, viene mangiata dai maiali. E’ utilizzata per insalate, zuppe e minestre,

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La pita ed il falò a Conocchielle

Il falò di San Giuseppe – 19 Marzo – e di San Francesco di Paola – 2 Aprile – In quelle occasioni si accendeva all’imbrunire con le fascìne1 davanti alla cantina di zu Ruoccu un grande falò – faònë  – , sotto la cenere ricoperta dalla brace si arrostivano, a tarda sera, le patate tagliate a metà e salate. Nei paraggi si issava l’albero della cuccagna – Pita – fatto con un grosso

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