Petrosa di Castrovillari

La Petrosa di Castrovillari situata sul versante sud del Pollino, è una vasta brughiera pietrosa sferzata dal vento, che accoglieva le greggi, le mandrie, quando attraverso la Scala di Gaudolino si dirigevano dopo la semina, in Autunno inoltrato verso la piana di Sibari per i pascoli invernali. Se la neve arrivava in anticipo la transumanza poteva avvenire ache nel mese di Settembre. Località di transito alla fine della scala di Gaudolino erano la Rinara, i Fischi, i Pioppi, la turra di Ndondaredda ed infine le grotte di Castrovillari prima di raggiungere le masserie di destinazione ubicate nei comuni di Castrovilari, di Cassano allo Jonio, di Saracena, di Corigliano

Si dormiva all’addiaccio attorno ai falò, quando non pioveva, nelle masserie suddette del comune di Morano e nelle grotte di Castrovillari, ove le bestie ed i pastori trovavano riparo durante la notte , lì sono nati anche dei bambini riscaldati dalle greggi, dagli armenti e dai fuochi accesi dai pastori per combattere il freddo e tenere lontani i lupi. Nelle grotte potevano essere accolti 3-4 greggi di pecore , asini, cavalli e buoi