Zio Vincenzo dal dentista
Zio Vincenzo un giorno dei primi anni 60 mentre lavorava in qualità’ di apprendista muratore in c/da Voscari con il mastro muratore Silvio Signore, fu costretto a causa di una forte odontalgia ( mal di denti ) ad abbandonare il lavoro e venne sollecitato da zio Silvio a recarsi a piedi a San Severino lucano dal dentista don Raffaele Ciancio.
Giunto da solo nello studio dopo circa due ore di cammino bussò, entrò ed espose al medico il problema , che prima di intervenire gli chieste la provenienza, la famiglia di appartenenza e la persona che l’aveva accompagnato. Dopo averlo visitato gli estrasse un molare cariato. Zio Vincenzo al termine dell’intervento riferì con imbarazzo a don Raffaele di non essere in grado di dargli Il giusto onorario per la prestazione medica perché era sprovvisto di moneta.
Don Raffaele lo rassicurò con garbo e gli disse che la sua prestazione era gratis. Lo salutò e gli raccomandò di ritornare, con sollecitudine, diritto a casa augurandogli di trovare un passaggio sulla strada comunale per Mezzana.
Così non fu!! Zio fece il percorso verso casa tutto a piedi, passò davanti alla Cantinedda ubicata a circa metà’ percorso tra San Severino e Mezzana perché aveva fame e sete, ma consapevole di non poter pagare il panino e l’acqua , non entrò nella piccola cantina e dopo circa un’ora raggiunse a piedi la contrada di Mezzana ove in prossimità del mulino di Civale Rosina ricevette l’offerta di un passaggio da un’autovettura diretta, peraltro, in c/ da Frida. Rifiutò il passaggio e continuò a piedi a percorrere i pochi metri che lo separavano da casa. Dopo qualche tempo nonno Biagio si recò a San Severino Lucano da don Raffaele per saldare il conto, ma gli venne confermato che l’estrazione del dente del figlio Vincenzo era stata fatta a titolo gratuito.
