Le masserie e le grotte della transumanza nella Petrosa

Le masserie e le grotte della transumanza nella Petrosa di Castrovillari erano, in genere, ricoveri notturni di transito lungo i tratturi della transumanza, che portavano, in autunno, i pastori e le mandrie dell’alta valle del Frido nella pianura di Sibari. A primavera il viaggio per l’alpeggio era a ritroso versi i pascoli di montagna.

Molte erano le masserie e le grotte presenti nella Petrosa. Di alcune masserie non ci sono neanche i ruderi, per cui è difficile conoscere la loro ubicazione

MASSERIA TRENTA CAPELLI

I suoi ruderi presenti nella Conca del Re, parzialmente coperti da rovi ed arbusti sono imponenti e maestosi e dominano grandi superfici pianeggianti seminate, un tempo, a grano, estese fino alle pendici della catena del Pollino. Sono presenti, attorno alla masseria anche uliveti, querceti e piante di gelso , utilizzate, allora, per l’allevamento del baco da seta. L’ingresso monumentale è retto da tre archi di cui due laterali ed uno frontale, sorretti da due colonne con capitelli. Sulla parte superiore degli archi e delle colonne c’é, forse, una piccola fascia orizzontale con fregi. La descrizione di questi elementi è approssimativa perché non è stato possibile l’accesso all’ingresso della masseria, invaso ed occultato da rovi ed erbacce

Accanto alla masseria è presente la chiesetta di San Pasquale, un monolocale di forma rettangolare di circa 6 mq di superficie, in discreto stato di conservazione. La porta d’ingresso è distrutta. In alto , al centro della facciata esterna, è presente anche un affresco di San Pasquale (?) , all’interno frontalmente si osserva l’altare rappresentato da una piccola e sbriciolata base di cemento e mattoni. Sul lato sx si apre una finestrella con i residui dell’infisso in legno

Davanti alla masseria è presente la struttura di un pozzo. Sul lato di Nord-Est, rivolto verso il Pollino, si ergono le grandi mura perimetrali in pietra, mattoni e calce di un grosso ovile e i ruderi degli scarazzi.

Davanti a questi ruderi vi sono 7 grandi querce che circoscrivo uno spazio semicircolare, delimitato da pietre parzialmente infisse nel terreno. Si tratta, forse, di un spazio ombroso per le bestie o i pastori durante la calura estiva o di un recinto provvisorio per i piccoli ovini. Disseminati in questa ampia superficie erbosa si notano numerose piante di pero e melo selvatici e molte asparagine

MASSERIA DI PASSARELLI